Il nostro Ufficio Tecnico offre
servizio di progettazione e consulenza a Studi di Progettazione, Enti e Privati
ed è a disposizione per qualsiasi chiarimento in
merito ad ogni scelta di tipo tecnico/ambientale. Offriamo la nostra più totale disponibilità per
sopralluoghi preventivi alla fattibilità dell'impianto.
IMPIANTI IDROELETTRICI
Una centrale idroelettrica è un complesso di opere
e impianti idraulici, la cui installazione permette di raccogliere e convogliare
volumi d'acqua da una quota superiore ad un'altra inferiore della superficie
terrestre allo scopo di sfruttare l'energia potenziale idraulica, in genere di
un corso d'acqua, che viene trasformata dal macchinario di centrale in energia
elettrica , utilizzando il salto generato dallo spostamento di una certa
quantità d'acqua tra due siti posti a quote differenti. In generale una centrale
idroelettrica è costituita da un'opera di captazione delle acque alla quota più
alta, opere di trasporto delle acque, impianti idraulici che trasformano
l'energia dell'acqua in energia meccanica e quest'ultima in elettrica. L’acqua
viene poi restituita al suo alveo naturale attraverso un canale o simile.
Le centrali idroelettriche possono essere ad acqua
fluente se la portata utilizzata nelle centrali coincide in ogni istante, a meno
di quel deflusso minimo vitale lasciato in alveo per garantire gli equilibri
ecologici del tratto di corso d’acqua compreso tra la presa e la restituzione,
con la portata disponibile nel corso d’acqua.
Quando invece dopo la presa viene realizzato un
serbatoio di accumulo delle portate naturali del corso d’acqua da essere poi
avviate alla centrale in base alle esigenze di un programma di produzione,
allora la centrale viene detta a serbatoio o a deflusso modulato.
IMPIANTI IDROELETTRICI SU ACQUEDOTTI
La nostra regione (Trentino Alto Adige) è pioniera
nella realizzazione di impianti idroelettrici su acquedotti potabili, data la
conformazione delle nostre montagne, si dispone di acquedotti con grandi salti
che permettono di sfruttare l’acqua che noi beviamo per produrre energia, senza
alterare minimamente la potabilità dell’acqua, grazie all’impiego esclusivo di
materiali inossidabili.
In questo modo, oltre a risolve il problema delle
alte pressioni da dissipare, viene prodotta energia pulita a basso costo;
progettare infatti una turbina idroelettrica su un acquedotto comporta un
notevole risparmio economico in quanto si può usufruire di condotte e
attrezzature idrauliche già esistenti.
UN IMPIANTO IDROELETTRICO E' COMPOSTO DI:
- Un sistema di raccolta dell'acqua di forma e di
dimensioni adatte alla natura del terreno e al letto del corso d'acqua;
- Una conduttura forzata di convogliamento e
adduzione dell'acqua;
- Una turbina, che trasforma l'energia potenziale
dell'acqua in energia meccanica;
- Un alternatore o generatore, che converte in
energia elettrica l'energia meccanica della turbina;
- Un sistema di controllo e regolazione della
portata d'acqua.

LA TURBINA
La macchina caratteristica di un impianto
idroelettrico è quindi la turbina, evoluzione delle pale dei mulini di un tempo,
costruiti sulle rive del fiume, che usavano l'acqua come forza motrice per la
macina. Le grandezze che determinano e definiscono il "come è fatta una turbina"
sono principalmente il salto utile e la portata. Il salto utile è il dislivello
misurato in metri tra la quota di pelo libero dell'acqua e quella dello scarico.
La portata invece è il volume, misurato in metri cubi, d'acqua che transita
attraverso una sezione nel tempo di un secondo. Tutte le turbine sono composte
principalmente da tre parti: un organo di immissione e distribuzione dell'acqua,
la girante che trasforma l'energia dell'acqua in energia meccanica e lo scarico.
CAMPO DI APPLICAZIONE DELLE TURBINE PELTON - KAPLAN
- FRANCIS

TURBINE PELTON
Le
turbine Pelton possono essere dotate di 1 o più ugelli di iniezione (max 6).
Devono essere adeguatamente protette dal distacco del carico, manovra che
potrebbe portare la turbina a velocità di fuga distruttive. Sono dotate allo
scopo di tegolo deviatore. All’uscita della pala la velocità dell’acqua è quasi
nulla, per cui la cassa che contiene ruota e ugelli iniettori non deve resistere
a nessuna pressione particolare e può quindi essere di costruzione leggera. Le
turbine Pelton sono usate per salti d’acqua che vanno dai 50 ai 1300m totali.
TURBINE FRANCIS
Le
turbine Francis sono turbine a reazione, dove l’acqua si muove come in una
condotta in pressione. Il distributore a pale regolabili (cassa a spirale),
convoglia l’acqua alla girante a pale fisse. La cassa a spirale ha dimensioni
notevoli rispetto alla girante. In questo tipo di turbine l’alimentazione è
quasi sempre radiale mentre lo scarico è assiale. Le turbine Francis sono
utilizzate per salti medi, compresi tra i 10 e 350m.

TURBINE KAPLAN
Le
turbine Kaplan sono turbine a reazione a flusso assiale, utilizzate generalmente
per bassi salti. Le pale della ruota nella Kaplan sono sempre regolabili, mentre
quelle del distributore possono essere fisse (semi Kaplan) o regolabili.
RENDIMENTI TURBINE PELTON - KAPLAN
- FRANCIS

GENERATORI
Accoppiato all'albero
della turbina troviamo l'alternatore, o generatore,
la macchina elettrica che trasforma l'energia
meccanica in energia elettrica. Il principio di
funzionamento di un alternatore è semplice: sulla
parte mobile, chiamata rotore, è realizzato un
magnete di cui si può dosare e controllare il campo
magnetico; nella parte fissa, che si chiama statore,
sono presenti degli avvolgimenti di filo di rame nei
quali il campo magnetico rotante generato dal rotore
induce una forza elettromotrice, ovvero l'energia
elettrica. Dall'alternatore, l'energia elettrica
che, per problemi di isolamento, nasce con una
tensione di 5.000 volt, viene trasferita mediante
cavi di rame opportunamente dimensionati ad un'altra
apparecchiatura, il trasformatore. Compito del
trasformatore, in questo caso, è di innalzare il
valore della tensione da 5.000 volt a 150.000 volt.
Questa operazione è necessaria perché piu' è alta la
tensione dell'energia più è ridotta la sezione del
cavo in cui essa transita.
SISTEMI DI CONTROLLO
Tutti i nostri Impianti sono comandati, controllati e
protetti da apparecchiature elettroniche che sorvegliano il processo produttivo
ed intervengono in caso di guasto o anomalie di funzionamento, provvedendo a
fermare prontamente tutto il sistema.
Negli ultimi anni, grazie al
progresso della tecnologia informatica e di telecomunicazioni, tutti i nostri impianti sono comandati a distanza
via GSM e tramite collegamento da remoto.
E' possibile infatti comodamente dal
PC di
casa accedere alle telecamere interne ed esterne alla sala macchine, comandare
il touch screen del quadro di comando, vedere la produzione istantanea e
storica, ecc .
I segnali di allarme vengono
immediatamente comunicati dall'impianto, via GSM, ai numeri di telefono preimpostati.
Site created by ornella micheli
for O.M.TON. SRL Copyright 2012 ®